Pietra di Prun

utilizzata fin dalla preistoria

LA PIETRA DI PRUN

La Lessinia è una zona geografica appartenente alle Prealpi Venete estesa per la gran parte del suo territorio all’interno della provincia di Verona. La si può ritenere delimitata a sud dall’alta pianura veronese, ad ovest dalla Val Lagarina, a nord dal Monte Carega e dalla Val dei Ronchi mentre ad est la valle del fiume Chiampo ne delimita il territorio sul lato della provincia di Vicenza. Pietra della Lessinia (corsivo) è il nome commerciale di una roccia calcarea scientificamente denominata Scaglia Rossa Veneta.

 

Si tratta di una roccia di natura sedimentaria risalente al Cretaceo superiore (100-65 milioni di anni fa) che, nella zona lessinica presenta i vari strati di sedimentazione separati l’uno dall’altro da un sottile velo d’argilla. Dall’esame delle caratteristiche chimico-fisiche del materiale si è dedotto che la sedimentazione dei fanghi calcarei fini è avvenuta molto lentamente in una zona di mare aperto lontano dalle coste alternando periodi di deposito a periodi di stasi durante i quali si è formata l’argilla di separazione tra i vari strati.

 

L’ambiente marino e la presenza di ossidi di ferro durante il processo di sedimentazione, hanno conferito alla roccia una colorazione bianco-rosata molto variabile, tipica del nostro materiale da costruzione. I colori dei diversi strati possono quindi variare notevolmente: si passa da un rosa carico, tipico degli strati superiori della bancata ad una colorazione più chiara con venature bianche fino ad arrivare ad un bianco pallido che assume sfumature verdi man mano che ci si avvicina agli strati inferiori.

 

Nei 7,5 metri di banco di cava utile, si riconoscono 72 strati regolari di calcari marnosi bianco-rosati di spessore compreso tra 3-4 e 30-35 centimetri. Ogni strato della bancata ha un nome dialettale a volte anche pittoresco che serve a richiamarne il colore (Rosseta, Biancon, Lasta Grisa), lo spessore (Lastina, Seciaron), l’ubicazione all’interno del piano di cava (Mejon de simo,Pelosa de fondo), le caratteristiche tecniche qualitative (Mejon, Marseto) o ancora il modo d’uso prevalente (Lasta da coerti, Seciar).All’interno di ogni singolo strato si possono inoltre riscontrare notevoli differenze soprattutto per quanto riguarda lo spessore e la colorazione non solo cambiando la zona di estrazione ma, nel caso di cave di grandi dimensioni, anche all’interno della cava stessa.

La Pietra di Prun è stata utilizzata sicuramente sin dall’Età del Ferro per la costruzione dei tipici villaggi fortificati della zona, i castellieri. In tempi successivi la Pietra della Lessinia è stato il materiale edilizio fondamentale in un ambiente povero di legname da costruzione: interi villaggi sono stati costruiti in pietra, dalle opere in muratura fino al tipico tetto sorretto da solide travi di legno; in pietra erano pure le piazze, i rustici, le ghiacciaie e persino le recinzioni dei prati e dei boschi della zona.

Nei moderni processi produttivi si utilizza ancora la Pietra della Lessinia in maniera estensiva cercando di abbinare ad ogni singolo strato una particolare lavorazione ed una particolare destinazione d’uso. In tal modo si esaltano le caratteristiche uniche di un materiale che è in grado di soddisfare le più svariate esigenze costruttive, sempre trasmettendo la sensazione di calore ed accoglienza che solo una pietra naturale è in grado di offrire.

A Prun, cava di pietra